La prima formazione musicale in territorio sanbonifacese
nacque verso la fine dell'ottocento nella frazione Prova di San
Bonifacio; si trattava, come in tutti i paesi del nord Italia, di
gruppi vari di amici e conoscenti che partendo da pochi e rozzi
strumenti si divertivano a partecipare alle varie feste del paese
animandole e rendendole più vivaci.
Tra la fine della prima guerra e l'inizio della seconda però,
il servizio militare obbligatorio rese l'attività musicale
un pò più seria e molti giovani tornarono dal fronte
dove oltre che a combattere impararono l'utilizzo degli ottoni quali
trombe, flicorni e corni.
Si stava perciò già delineando quell'attività
musicale che in breve negli anni quaranta divenne così popolare
che ben tre furono le Bande ad operare nel territorio di San Bonifacio.
La guerra fermò però lo sviluppo anche della cultura
bandistica e solo negli anni cinquanta si ricominciò a suonare
grazie all'aiuto del Parroco di Prova, Don Mario Viale, il quale
riuscì nell'intento di recuperare vari strumenti "dimenticati"
dagli amici americani e rimessi in sesto a favore dei giovani.

L'attività bandistica partì così con pochi
mezzi ma tanta volontà da parte di tutti i cittadini che
nel breve arco di dieci anni si consolidò e divenne riferimento
per tutti gli amanti della musica e della cultura.
La Banda di Prova si sviluppò grazie alla partecipazione
del maestro Benatti che negli anni sessanta e settanta ne curò
la crescita e poi negli anni ottanta grazie al maestro Bruno Benetton
e alla bizzarra idea di far nascere accanto alla Banda l'organizzazione
delle Majorettes.
L'organico raggiunse il suo apice proprio durante questi anni dove
circa 90 erano i partecipanti tra ragazze e ragazzi, che girarono
in lungo per tutta l'Italia ricevendi i più vasti consensi
in quasi tutte le regioni d'Italia.
Gli anni 90 furono caratterizzati da una svolta musicale che portò
il gruppo a seguire un itinerario diverso prima con il maestro Peron
e poi con il maestro Cengiarotti.
Notevole il lavoro di rilancio e rifinitura curato dal Maestro Vesentini
che dal 1996 al 2002 portò il gruppo a notevoli successi
e risultati lusinghieri soprattutto lavorando con i giovani ma sviluppando
anche le abilità dei meno giovani.
Proprio nel 2001 un ulteriore scossone portò il gruppo a
trasferirsi presso il capoluogo dove ora si trova presso la nuova
sede di Via dei Mille, e dove lavora con la denominazione New Sambo
Big Band il maestro Valentino Vesentini.
Oggi la Presidenza del gruppo è retta dal Dott. Fabio Benetton
il quale, grazie all'aiuto di tutti i ragazzi del Direttivo, sta
perseguendo una politica di sviluppo sociale della musica con un
coinvolgimento sempre più intenso dell'Amministrazione comunale
nell'attività del gruppo; in questo modo è possibile
rendere l'associazione stabile e vitale nonchè disponibile
ad ogni idea di crescita culturale.
La speranza è quella di vedere il gruppo (che attualmente
conta circa 35 musicisti) rinforzarsi sia numericamente che economicamente
in modo da permettere alla Città di San Bonifacio di godere
della presenza di un gruppo musicale di primo livello, come attualmente
è la New Sambo Big Band. |